PROGRAMMA

Dalle regole della scrittura per il web all’italiano degli editori, dalle derive linguistiche contemporanee alle nuove modalità di comunicazione veicolate dai social. La nostra lingua decolla in mille direzioni: siamo pronti a seguirla?

I laboratori e il seminario di venerdì 12 maggio 2017

Ore 10.00 – 13.00

LAB 01 – Anatomia di un blog post efficace

Luisa Carrada, editor e autrice de Il mestiere di scrivere

Suggerimenti e consigli per scrivere un post che si faccia notare, leggere, ricordare. E che parli anche di noi, delle nostre competenze, del nostro stile di lavoro. Parlando del blog post, toccheremo i temi più importanti della scrittura digitale, per imparare a scrivere bene anche tante altre cose:
• Come leggiamo su schermi sempre più piccoli.
• Titoli e sottotitoli: i nostri ambasciatori.
• L’incipit è tutto (ma anche la fine è importante).
• Più semplici, più originali, più precisi.
• Questioni di armonia visiva.
• Il tono di voce: riconoscerlo negli altri, trovare e affinare il nostro.
• Le immagini sono importanti, anche per noi che ci occupiamo di parole.

Ore 14.15 – 15.15

SEMINARIO – Grammatiche senza regole

Andrea De Benedetti, autore de La situazione è grammatica (Einaudi 2015)

Abituati come siamo a cercare nelle grammatiche le liste complete dei nostri doveri (e dei nostri peccati) linguistici, spesso dimentichiamo che il loro compito primario non è quello di prescrivere bensì quello di descrivere. Non solo: alcune di esse si spingono oltre e cercano di indagare i meccanismi di funzionamento più profondi di una lingua, ricavando da questi – non dal gusto, e neppure dalla tradizione – le regole che la strutturano. In particolare, la grammatica delle valenze ci spiega il comportamento sintattico dei verbi, la grammatica dei casi profondi ci fa capire come i significati agiscono sulla sintassi, la grammatica pragmatica ci dice come si articola l’informazione nella frase in rapporto alle intenzioni del parlante. Conoscerle non ci aiuterà forse a scrivere o parlare meglio, ma certamente a essere più consapevoli della lingua che usiamo.

Ore 15.30 – 18.30

LAB 02 – Vocabolari, il mondo letto attraverso le parole

Mariarosa Bricchi, storica della lingua italiana ed editor

Raccolgono i significati delle parole, e la loro corretta grafia: ma i vocabolari non si limitano a questa funzione (essenziale) di pronto soccorso per lettori in difficoltà. Informano sull’origine delle parole e la loro storia; mostrano come le parole sono state usate dagli scrittori, e come vengono impiegate nella lingua della comunicazione quotidiana; elencano sinonimi ma, soprattutto, evidenziano le differenze tra termini solo apparentemente intercambiabili; segnalano i vocaboli usciti dall’uso, e quelli appena nati. Per rispondere a tutte queste esigenze diverse, esistono molti tipi di vocabolari: conoscerli, sapere come usarli e dove trovare le risposte che si cercano è uno dei modi di muoversi con agio dentro la nostra lingua. I vocabolari sono un bene comune, ed è importante saperli sfruttare: per scrivere bene, per tradurre bene, per pensare bene.

 

A tutti gli iscritti al laboratorio la Casa editrice Zanichelli offre in omaggio i codici per la consultazione gratuita del Vocabolario Zingarelli 2018 eBook e del Ragazzini 2018 Dizionario di inglese per 90 giorni (90 giorni di consultazione online e offline per Windows e Mac).

La serata al Cinema Teatro Lux

Venerdì 12 maggio, ore 21.00 

EVENTO – Sei il mio typo

Con Vera Gheno e Bruno Mastroianni

Disputa felice sopra la Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi). Ovvero, come discutere su questioni di lingua, e non solo, senza staccarsi la testa a vicenda.

Sabato 13 maggio 2017

Ore 9.45 – 10.30

Italiano lingua (semi)viva. Lo stato presente e il futuro prossimo venturo

Massimo Arcangeli, linguista e sociologo della comunicazione

Mai come negli ultimi anni, in italiano, si è scritto così tanto. Il dato quantitativo non è però sempre confortato dalla qualità della lingua utilizzata, ai suoi vari livelli di realizzazione. Ciò impone una seria riflessione sulle nuove tendenze dell’italiano di oggi, soprattutto su alcune sue derive, e sui futuri scenari sui quali può essere proiettato.

Ore 10.30 – 11.10

Il destino di una traduzione

Ilaria Piperno, scout editoriale e traduttrice

Cosa accade a una traduzione editoriale dopo quel gesto desiderato e temuto da ogni traduttore, ovvero la sua consegna? Si parla spesso di ciò che avviene prima e durante la stesura di una traduzione, ma ogni lavoro ha poi un suo destino personale, anche in base alla revisione che segue. L’opera pubblicata, e la sua lingua definitiva, sono il risultato di diversi fattori, un misto di ansia e aspettative reciproche che coinvolge traduttore e revisore e agisce sull’uno e l’altro. Nel migliore dei casi si tratta di una relazione reciprocamente migliorativa, e a beneficiarne è la traduzione stessa. Ma come funziona questa relazione e quanto vi influisce l’italiano degli editori? Punteggiatura, forestierismi, sintassi: la lingua editoriale evolve e muta, come il parlato? Partiremo dalle traduzioni stesse, antiche e recenti, e da scritture contemporanee per cercare di enucleare insieme una risposta.

Ore 11.50 – 12.30

L’italiano è ammalato (non grave) di congiuntivite

Mariarosa Bricchi, storica della lingua italiana ed editor

Il congiuntivo è un tema nazionale: se ne annunciano periodicamente la morte o la
rinascita; lo si assume come misura del ben parlare (“non sbaglia i congiuntivi”) o, all’opposto, si ostenta una trascuratezza venata di populismo (“è uno come noi, che sbaglia i congiuntivi”). In realtà un altro aspetto della questione assume peso crescente nell’italiano di oggi, ed è non la carenza, ma l’eccesso di congiuntivi: la congiuntivite è un vizio della lingua, che va riconosciuto, spiegato e, possibilmente, evitato.

Ore 14.00 – 14.40

Le liste: il più antico genere testuale furoreggia sul web

Luisa Carrada, editor e autrice de Il mestiere di scrivere

Nei luoghi liquidi e sconfinati della rete, le liste sono dappertutto. A colpo d’occhio tranquillizzano, ispirano, garantiscono chiarezza e confini certi. Sono facili da leggere e gustose da condividere. Stanno bene in ogni tipo di testo – dal tweet all’articolo accademico – e sono così versatili che possono far ridere, riflettere o convincere. Ma sotto sotto ci sono regole ferree.

Ore 14.40 – 15.20

Linguisti per caso

Stefano Bartezzaghi, giornalista e scrittore

Dispute grammaticali, sottigliezze lessicali, sberleffi stilistici costituiscono una parte non trascurabile della comunicazione aggressiva odierna, specialmente sul Web. Il motto di Nanni Moretti, «Le parole sono importanti!», risuona sempre più forte a distanza di poco meno di trent’anni. D’altra parte, politici colti in incresciosi impacci verbali respingono ogni accusa: «L’Italia è in condizioni disastrose e noi veniamo attaccati per un congiuntivo sbagliato». Ma allora siamo più sensibili o meno alla lingua che parliamo? L’attenzione dei parlanti verso errori e modi di dire altrui è un segno di vitalità (maggiore consapevolezza per la lingua) o di degrado (maggiore frequenza di errori e analfabetismo di ritorno)?

Ore 16.00 – 16.40

L’italiano scorretto delle traduzioni

Federica Aceto, traduttrice editoriale

Quando si vuole elogiare la lingua di una traduzione si dice che è elegante, scorrevole, precisa: ma la scorrevolezza, l’eleganza, la precisione sono davvero sempre dei pregi in un testo tradotto? Come si deve comportare un traduttore quando il testo di partenza è grammaticalmente scorretto, geograficamente connotato o caratterizzato da un registro molto colloquiale? Si sa che la lingua delle traduzioni tende a essere più corretta, prudente e conservatrice rispetto alla lingua dei testi scritti direttamente in italiano; insieme cercheremo di scoprire quando un traduttore deve osare allontanarsi dalla norma e inoltrarsi nei terreni impervi e rischiosi dell’italiano “scorretto”.

Ore 16.40 – 17.20

La Crusca “irRetita”: strumenti digitali a confronto con l’evoluzione della norma linguistica

Vera Gheno, Twitter manager dell’Accademia della Crusca

L’Accademia della Crusca offre numerosi strumenti gratuiti in Rete: dalla versione elettronica dei suoi vocabolari agli scaffali digitali, dal catalogo della biblioteca alla sezione Lingua Italiana del sito web. Quest’ultima in particolare, attraverso le sue numerose rubriche, è divenuta protagonista del continuo dialogo con gli utenti sull’italiano, sui suoi problemi e sulla sua evoluzione. Da questa interazione si può tentare di capire quali siano le idiosincrasie, le paure, le perplessità o semplicemente il “sentiment” degli italiani nei confronti della propria lingua madre.

Tour guidato in Piazza dei Miracoli

Domenica 14 maggio, ore 10.00 

Le pietre parlano

Tour guidato, insieme a Maria Paola Ceccarelli

FOTO PIAZZA DALLE MURAbnMaria Paola vi accompagnerà alla scoperta della splendida piazza del Duomo, che con straordinaria efficacia Gabriele D’Annunzio definì “Piazza dei Miracoli”. Vi fornirà notizie e curiosità di questo luogo magico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1987 e  considerato uno dei monumenti artistici  più popolari del mondo.

 

 

ATTENZIONE: visto l’elevato numero di prenotazioni, informiamo chi si iscrive da ora in poi che farà parte di un secondo gruppo che partirà alle ore 11.30.