“Ho percepito Italiano Corretto come una casa degli specchi, di quelle che si trovano ai lunapark di paese e riescono sempre a divertire grandi e piccini. Ecco, come in una casa degli specchi, ogni laboratorio ci ha mostrato un riflesso diverso dell’italiano: doppiato, digitale, pazzesco, lercio, forbito, indefinito, sicuramente un italiano imprevedibile che, invece di risposte, ha lasciato tanti interrogativi in sospeso. Come parleremo tra dieci, venti, trent’anni? Scriveremo qual è con l’apostrofo e un po’ con l’accento? Assisteremo a un’ulteriore evoluzione della grammatica a favore di un linguaggio che punta a essere efficace e immediato?”

Un altro resoconto di Italiano Corretto, questa volta sul blog di Federica Bruniera.

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